Keep Calm and vai a Budapest

Le grandi multinazionali come Expedia non si compongono solo di sedi disseminate sul globo, ma anche di partner globali che giocano un ruolo fondamentale nel supportare una crescita scalabile e flessibile del business.

Uno dei grandi partner che supporta gli sviluppi tecnologici di Hotels.com è EPAM Systems con sede centrale a Budapest, in Ungheria, motivo per cui ho potuto fare una visita alla sede (e alla città) dal 21 al 25 di marzo.

20160321_120335Credo che l’anima del viaggio si possa riassumere con una famosa citazione :

Programs are meant to be read by humans
and only incidentally for computers to execute

Structure and Interpretation of Computer Programs – di Harold Abelson e Gerald Jay Sussman

Sviluppare software in collaborazione con tante persone rende la condivisione di opinioni e punti di vista un aspetto fondamentale del processo, per cui incontrarsi e confrontarsi su quali aspetti ciascuno ritiene caratteristiche fondamentali di un codice ben strutturato non è mai tempo perso.

Se ciò che caratterizza un codice ben strutturato è la facilità di lettura da parte di altri sviluppatori, significa che ciascuno deve avere ben in mente quali siano le aspettative dei lettori, per cui non fare il timido e ti sorprenderai di quanti piccoli aspetti che dai per scontati vengano affrontati in modi molto diversi.

La perla del Danubio

Budapest è veramente bella come la descrivono, ovunque si guardi l’architettura è meravigliosa, grandi strade e piazze, abbondante di aree verdi ed i ponti sul Danubio di sera sono uno spettacolo per gli occhi.

Le strade pullulano di locali, ristoranti e bistrot, e tanto di giorno quanto di sera c’è un atmosfera di vitalità frizzantina che non è soffocante come in altre capitali ben più popolose.

Anche l’aspetto economico per chi viene dalla zona Euro è un punto a favore perché tutto, dal cibo ai trasporti, costa almeno la metà se non un terzo dei prezzi che si trovano ad esempio a Roma, anche se difficilmente avrai davvero bisogno di spostarti con i mezzi pubblici essendo quasi tutto raggiungibile a piedi in meno di mezz’ora.

Se hai intenzione di andare a cena in un posto in particolare assicurati di chiamare e prenotare prima, il rischio di trovare il tutto prenotato/esaurito è dietro l’angolo! Ma anche in questo caso non temere, basta girare l’angolo e c’è l’imbarazzo della scelta tra locali con cucina tipica ungherese e cucina etnica per tutti i palati, il massimo che ho speso in un ristorante con secondo, dolce, caffe e servizio è l’astronomica cifra di 13€, e parliamo di carne non di insalate.

Una meta sicuramente da visitare è la cittadella arroccata sulla sponda del Danubio, un percorso e una vista che tolgono il fiato, letteralmente.

How to internet all’estero

Le gomme fanno attrito sulla pista, sei finalmente atterrato a destinazione, ti guardi attorno con l’adrenalina di chi visita una città straniera, ti vengono dubbi o domande a cui vuoi delle risposte dal tuo sempre presente smartphone da bravo cittadino 2.0 e realizzi che sei senza i super poteri di internet, paura eh?

Evitiamo questo scenario da film horror con una piccola pianificazione preventiva, con pochi e mirati accorgimenti prima di partire.

Mappe e indicazioni offline

L’applicazione Google Map, sia su device iOS che Android, consente di scaricare offline le mappe stradali di aeree geografiche a scelta, cerca quindi la tua destinazione e scarica la mappa, in questo modo sarai in grado di consultarla anche senza connessione con il solo segnale GPS attivo.

Nota bene, le indicazioni stradali a piedi, come anche quelle dei mezzi pubblici, sono disponibili solo con connessione internet attiva, quindi in caso di connessione disattivata potrai usare solo le indicazioni in auto, che potrebbe proporre percorsi più lunghi ma è già meglio di niente.

In realtà, a prescindere dal fatto che si vada all’estero o no, l’aver cachato sul dispositivo la mappa della città consente di risparmiare decine se non centinaia di mega ogni volta che si usa Google Map per un consulto. Le mappe salvate il locale hanno una durata massima di un mese dopo di che vengono riscaricate per mantenerle aggiornate con possibili modifiche avvenute nel frattempo, conviene quindi scaricarle anche per la propria città di residenza.

App per trasporto pubblico locale

Per sopperire alla mancanza di indicazioni sui trasporti di Google Map si può sopperire con una applicazione dedicata ai trasporti locali della città di destinazione che funzioni anche offline, se disponibile. Si può rivelare utile anche nel caso si abbia attiva una tariffa dati per l’estero dato che la ricezione potrebbe giocare brutti scherzi, soprattutto in metropolitana.

Pacchetto dati estero

Ora, hai preso tutte le precauzioni possibili per avere informazioni logistiche quando sei senza rete, ma avere almeno un po di rete quando veramente serve, o per servizi essenziali come quelli di messaggistica, fa comunque comodo. Il giorno prima di partire attiva un piano tariffario dati valido per l’estero. Ogni operatore ha i suoi, che variano da paese a paese per costi e soglie, nel caso della Tre per i paese UE c’è la tariffa Easy Pass, che attualmente permette con 2€ di avere per 6 giorni 500mb come soglia unica, che se razionati bene non sono affatto male.

Whitelist delle app per uso dati roaming

Hai scaricato le mappe e le app per limitare il consumo dati a scopo logistico e attivato una tariffa per avere un po di mega a disposizione … ma il telefono quando trova uno spiraglio di connessione non si pone problemi di limiti e inizia a bere avidamente informazioni dalla rete come un cammello. Aggiornamenti delle app dallo store, scaricare mail, varie app in background che scaricano contenuti senza preavviso, si richia di finirli prima ancora di usarli per quell’unica ricerca di percorso a piedi che si vuole fare su Google Map.

Attualmente Android non offre out of the box la possibilità di limitare selettivamente l’uso dei dati da parte del sistema e delle applicazioni in particolari condizioni come appunto quando si è all’estero e si utilizza il roaming, condizione che richiede di essere particolarmente parsimoniosi, pena trovarsi senza internet o peggio col conto svuotato.

Per Android è disponibile Roamy, validissima app che consente non solo di indicare a quali app si vuole concedere l’accesso alla rete quando si è in roaming, ma permette di stabilire delle soglie di consumo per ciascuna app, superate le quali il collegamento viene interrotto, la versione pro vale tutto l’euro che costa.

Come funziona? Innanzitutto non richiede il root del telefono, crea una VPN attraverso la quale passano tutte le connessioni del telefono, a questo punto Roamy può monitorare tutte le connessioni incanalate dentro la VPN, verificare da quale app proviene la richiesta e tracciare quanti dati vengono utilizzati, in modo da applicare le sue limitazioni, troncando o autorizzando le richieste di connessione in uscita.

Ti serve un power bank

Ti serve. Il mio Galaxy Note 4 durava a malapena 6h con due batterie completamente cariche tra foto, mappe e rest. E potrebbe non bastare, serve anche un piano B nel momento in cui la batteria del tuo telefono ti lascia a piedi senza sapere come tornare in albergo, ovvero ti serve una mappa cartacea dove hai segnato la posizione dell’albergo, ora magari non sai neanche come ripiegarla ma tienila in tasca, non si sa mai.

Checkin online Alitalia

Per il volo di ritorno a Roma, causa necessità di orario, ho usato per la prima volta Alitalia, e ho constatato su diversi forum che non sono stato l’unico ad avere perplessità e problemi con il loro famigerato checkin online.

Per i non-frequent flyers come me, abituati a muoversi solo con compagnie low cost che tassativamente richiedono il completamento della procedura di checkin online ed il possesso della carta d’imbarco stampata prima di presentarsi in aereoporto, pena pesanti sanzioni pecuniarie, la procedura di Alitalia può risultare contro intuitiva.

Non cercare il checkin online. Cerca invece di fare l’unica cosa saggia, giungere alla verità :

Il checkin online non esiste

nospoon-matrixEbbene si, fai pure a meno di scaricare l’app su smartphone, e non disturbarti neppure a visitare il sito desktop nei due giorni precedenti il volo come (erroneamente?) indicato nella pagina relativa ai checkin online, l’operazione risulterà comunque non disponibile, anche nelle 2 ore precedenti il volo.

Funziona così :

  • Vai in aereoporto e aspetta la segnalazione su tabellone dell’apertura dei checkin per il tuo volo, quello che in genere salti quando non hai il bagaglio da imbarcare.
  • Al desk esibisci solo il documento di identità, lo useranno per reperire la tua prenotazione.
  • Ti stamperanno un vero e proprio biglietto vecchio stile da esibire al gate di imbarco.

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E come nota margine, le consumazioni bar su voli Alitalia sono incluse nel costo del biglietto, io non lo sapevo e mi son tenuto la fame fino a Roma col terrore di spendere 20€ per un tramezzino, invece avrei potuto chiederlo “gratis”, evvabbè.

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